Il futuro della tua officina.
Mettilo alla prova.
Il mercato cambia. Le tue scelte fanno la differenza.
Esplora come servizi, competenze e relazioni possono trasformare il tuo 2030.
2030
~13 anniEtà media del parco in Italia
7,1%Riparatori che segnalano rifiuti per complessità
3–4%Scenario BEV nel parco al 2030
Dati, fonti e metodo ↓Parti dalla tua realtà
Valori iniziali dimostrativi: sostituiscili con i tuoi dati. Importi annui, IVA esclusa.
Disegna il tuo scenario
Esempi di lavoro, non previsioni di mercato.
Fatturato annuo simulato · a prezzi costanti 2026
Due percorsi, una scelta
Traiettoria illustrativa: le ipotesi si realizzano gradualmente, in modo lineare.
Cosa muove il risultato
I dati restano in questa pagina: non vengono inviati né salvati sul server. Scarica lo scenario per conservarlo.
Un cursore apre uno scenario.
Una relazione apre una possibilità.
Attrezzature, formazione, accesso alle reti: il passo successivo è capire quali leve hanno senso per la tua officina. Partiamo dal tuo scenario.
I dati sono il punto di partenza.
Le ipotesi restano visibili.
Da dove arrivano i riferimenti
Luca Montagner, Mercato post vendita: opportunità, sfide e prospettive per gli operatori, Meeting CEMB, 30 settembre 2026. Elaborazione indipendente di scenario per il sito di Andrea Pollastri; non è un modello ICDP né una previsione validata dall’autore.
- Slide 13: circa 13 anni di età media del parco italiano. Indicatore di contesto, non moltiplicatore del fatturato.
- Slide 18: 7,1% nel 2025, contro 3,9% nel 2023, per la risposta “intervento rifiutato perché troppo complesso”. Fonte indicata: indagine riparatori indipendenti ICDP, Quintegia, AsConAuto. È una quota di rispondenti, non una percentuale di lavori persi; non viene usata come tasso di perdita.
- Slide 17: scenario 3–4% BEV nel parco al 2030; circa 20% nel parco fino a quattro anni. Fonte indicata: Politecnico Milano 2025, scenario “business as usual”. La quota BEV della tua clientela può essere diversa.
- Slide 17, ICDP 2025: manutenzione: interventi simili e ricavo per intervento −50%; riparazione: interventi −40% e ricavo +25%; pneumatici: interventi +20% e ricavo +20%.
Come calcoliamo lo scenario
Interpretiamo “interventi simili” come fattore 1. I fattori di ricavo BEV rispetto a un veicolo non BEV sono quindi 0,50 per manutenzione, 0,60 × 1,25 = 0,75 per riparazione e 1,20 × 1,20 = 1,44 per pneumatici. Questa moltiplicazione è una nostra elaborazione dei dati della slide 17.
Per ciascuna attività: ricavo futuro = ricavo attuale × [1 + quota BEV futura × (fattore − 1)] / [1 + quota BEV attuale × (fattore − 1)] × (1 + variazione domanda). Le quote sono espresse come frazioni.
Lavori recuperati = ricavo futuro “solo mercato” × quota opportunità perse / (1 − quota opportunità perse) × quota recuperata. Nuovi volumi di rete = ricavo “solo mercato” × incremento da reti. Queste due opportunità devono essere distinte per evitare doppi conteggi. Si assume lo stesso valore medio e mix di servizi dei lavori attuali.
Risultato = minimo tra domanda potenziale complessiva e fatturato attuale × (1 + capacità aggiuntiva). La capacità è un limite semplificato espresso in fatturato equivalente; non misura ore, ponti o tecnici. Può limitare anche lo scenario “solo mercato”.
La variazione della domanda è cumulata 2026–2030, non annua. Le curve interpolano linearmente tutti i parametri tra 2026 e 2030. I dati aziendali e tutte le leve dei cursori sono ipotesi dell’utente; i valori iniziali sono esempi.
Cosa il simulatore non misura
Il risultato rappresenta fatturato potenziale a prezzi costanti, non utile o ritorno sull’investimento. Non considera costi, margini, inflazione, stagionalità, concorrenza locale o costi delle convenzioni. Gli accordi di rete non garantiscono volumi. Il modello riguarda manutenzione, riparazione e pneumatici, escludendo carrozzeria e altre attività. Non attribuisce automaticamente crescita all’invecchiamento del parco o alla riduzione degli operatori.